Che tipo di anestesia preferiscono le donne italiane per le procedure mini-invasive anti-incontinenza? Valutazione della preferenza del tipo di anestesia e correlazione con la soddisfazione post-operatoria.

C. Formisano1, G.A. Tommaselli1, C. Di Carlo1, A. Fabozzi1, A.D’Afiero2, C. Nappi3
1 Dipartimento di Ostetricia Ginecologia Urologia – A.O.U. Federico II, Napoli
2 Centro per il Pavimento Pelvico – A.O.R.N. Ospedale dei Colli, Napoli
3 Dipartimento di Sanità Pubblica – Università di Napoli “Federico II, Napoli

Introduzione
Originariamente, il posizionamento del dispositivo tension-free vaginal tape (TVT) è stato proposto come procedura ambulatoriale da eseguire in anestesia locale (LA) (1). In Italia, in parte a causa dell’organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale ed in parte per orientamento culturale e per il desiderio delle pazienti, le procedure di posizionamento di sling medio-uretrali sono effettuate in regime di ricovero in anestesia generale (GA) o spinale (SA). Questi approcci aumentano l’invasività degli interventi ed i costi sanitari ad essi correlati. Inoltre, in particolare per la via retropubica, sembra l’anestesia spinale alteri la funzionalità uretrale (2), influenzando così lo stress test intra-operatorio. Abbiamo voluto valutare la preferenza riguardo il tipo di anestesia da ricevere da parte di pazienti affette da incontinenza urinaria da sforzo e candidate ad intervento di posizionamento di sling medio-uretrali. Inoltre, in un sottogruppo di pazienti successivamente operate di sling medio-uretrali, abbiamo confrontato la preferenza espressa prima dell’intervento con il punteggio di soddisfazione globale espresso dopo l’intervento rispetto all’anestesia effettivamente ricevuta durante la procedura chirurgica.
Materiali e metodi
Sono state intervistate 126 pazienti affette da incontinenza urinaria da sforzo candidate ad intervento anti-incontinenza di posizionamento di sling medio-uretrali dopo aver rilasciato il proprio consenso. Dopo aver discusso con le pazienti i dettagli dell’intervento, il protocollo pre- e post-operatorio e le diverse opzioni riguardanti l’anestesia, le veniva chiesto di dare un punteggio, in base alla preferenza personale, a ciascun tipo di anestesia (LA, SA, GA) utilizzando una scala VAS da 0 (meno preferita) e 10 (preferenza massima) e di indicare la motivazione principale per preferire o non preferire un determinato tipo di anestesia. Un sottogruppo di 72 pazienti successivamente sottoposte a procedura anti-incontinenza secondo le tecniche originali (1,2-3) (TVT-O: 44; TVT-Secur: 22; TVT-Exact: 6) ha dovuto quantificare il grado di soddisfazione riguardo il tipo di anestesia ricevuto utilizzando una scala VAS da 0 (affatto soddisfatta) a 10 (massima soddisfazione). Per queste pazienti sono stati registrati i tempi operatori, i giorni di ricovero e le complicanze peri-operatore. La distribuzione dei dati è stata valutata con test di Shapiro-Wilks’ test e a seconda della distribuzione sono stati utilizzati test parametrici o non-parametrici.

Risultati
Il punteggio VAS per la LA (mediana: 1.9; range: 0-7; IC95%: 1.6-2.3) è risultato significativamente inferiore rispetto alla SA (mediana: 7.5;  range: 1.5-10; IC95%: 7.5-8.5) ed alla GA (mediana: 5; range: 0-10; IC95%: 4.2-5.9) (p < .001), mentre il punteggio VAS per la GA è risultato significativamente inferiore rispetto alla SA (p < .001). Le motivazioni più frequenti date dalle pazienti per preferire la LA sono state la minor invasività e la possibilità di dimissioni precoci dall’ospedale. La motivazione più frequente per non preferire la LA è stata la paura di provare dolore. La motivazione principale per preferire la SA è risultata la possibilità di essere coscienti durante la procedura senza provare dolore, mentre quella per evitarla la paura di “sentire qualcosa” ed il fastidio correlato all’immobilizzazione degli arti inferiori dopo l’internvento. La motivazione più frequente per evitare la GA è stata la paura della perdita di coscienza. E’interessante notare come la perdita di coscienza è stata elencata come la motivazione più frequente per preferire la GA. Abbiamo osservato una correlazione inversa tra età e punteggio VAS per la LA (correlazione di Pearson - .248; p =  .003) e per la SA (correlazione di Pearson - .607; p < .001), mentre tra età e punteggio VAS per la GA abbiamo osservato una correlazione positiva (correlazione di Pearson.599; p < .001). Considerando il sottogruppo di pazienti operate, i tempi operatori sono risultati significativamente minori nel gruppo della TVT-Secur (7.6 ± 2.1 minuti) rispetto al gruppo della TVT-Exact group (24.3 ± 5.4 minuti; p< .001 ) e della TVT-O (11.5 ± 4.4 minuti; p< .05 ). Non abbiamo osservato complicanze intra-operatorie in nessun gruppo. I dati delle pazienti operate con TVT-Exact e TVT-O sono stati raggruppati per l’analisi, considerando questi dispositivi come sling medio-uretrali tradizionali (MUS), e confrontati con quelli delle pazienti operate con TVT-Secur. I temi medini di dimissione non sono risultati significativamente differenti, anche se inferiori nel gruppo della TVT-Secur (TVT-Secur: 1, range 1-2, 95%CI 1.0-1.3; MUS: 1, range 1-2; 95%CI 1.3-1-6; p =.052). Il tempo mediano di dimissione è risultato significativamente inferiore nel gruppo sottoposto a LA rispetto a quelli sottoposti a SA (p = .007) e GA (p = .02). Il punteggio VAS mediano assegnato dopo la procedura all’anestesia ricevuto da parte della paziente è stato di 9.5 (range: 4.3-10; 95%CI: 8.5-9.2). Tutte le donne hanno mostrato un aumento del punteggio VAS rispetto ai valori pre-operatori assegnati al tipo di anestesia che hanno effettivamente ricevuto (LA: 8.7, range 5-10 vs. 1.2, range 0-4.3; SA: 8.9, range 1.20-10 vs. 10, range 5.50-10; GA: 4.2, range 0-9 vs. 10, range: 4.3-10; p < .003).
Conclusioni
La nostra popolazione sembra preferire l’anestesia spinale, nonostante la possibilità di dimissioni precoci e la minore invasività correlate all’anestesia locale. D’altro canto, l’anestesia locale ha mostrato il maggior incremento del punteggio VAS dopo l’intervento chirurgico. Un accurato counselling con la paziente ed una buona collaborazione con gli anestesisti potrebbe aumentare il numero di pazienti che accettano l’anestesia locale per questo tipo di procedure.
Bibliografia

  1. Ulmsten U, Henriksson L, Johnson P, Varhos G. An ambulatory surgical procedure under local anesthesia for treatment of female urinary incontinence. Int Urogynecol J Pelvic Floor Dysfunct. 1996; 7:81-5.
  2. Duckett RA, Grapsas P, Eaton M, Basu M. The effect of spinal anesthesia on urethral function. Int Urogynecol J 2008; 15: 480-4.
  3. J. de Leval. Novel surgical technique for the treatment of female stress urinary incontinence: transobturator vaginal tape inside-out. Eur Urol. 2003; 44: 724-30.
  4. Neuman M. Perioperative complications and early follow-up with 100 TVT-Secur procedures. J Minim Invasive Gynecol. 2008 Jul-Aug;15:480-4.