Trattamento chirurgico dei difetti del pavimento pelvico: la nostra esperienza

Giorgio Febo, Silvia Bramante, Ilaria Colagrande, Anna Maria Stammitti, Maurizio Rosati.

U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia - Presidio Ospedaliero “ Spirito Santo” di Pescara, Via Fonte Romana 8 , 65124 Pescara (Italia).

Topic:
Chirurgia del prolasso pelvico; protesi vaginale; protesi vaginale singola incisione; trattamento conservativo del prolasso; legamenti sacro-spinosi.

Abstract
Scopo.
Dall’analisi della casistica chirurgica prodotta presso la nostra Unità Operativa Complessa abbiamo valutato i risultati di una nuova tecnica chirurgica denominata InGYNious, per la riparazione dei difetti del pavimento pelvico, che prevede una singola incisione vaginale e che si avvale del posizionamento di una protesi isoelastica ultraleggera (21 g/m2). Inoltre abbiamo valutato le complicanze legate alla procedura ed i risultati dell’intervento nel follow-up a distanza.
Materiali e metodi.
Nel periodo compreso tra il mese di Giugno 2012 e Dicembre 2014 presso l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia ed Ostetricia di Pescara sono stati eseguiti 167 interventi di chirurgia per via vaginale per ricostruzione dei difetti del pavimento pelvico e incontinenza urinaria; di questi, 59 pazienti con prolasso (sintomatico) di un organo pelvico di grado > 2 (HWS) sono state operate con la tecnica InGYNious (A.M.I. Agency for Medical Innovations - GmbH- Austria) che consiste nella fissazione del compartimento centrale-anteriore e/o centrale-posteriore al legamento sacrospinoso e nel ripristino di un supporto laterale all’arco tendineo della fascia pelvica (anteriormente) e al muscolo ileo-coccigeo (posteriormente). La valutazione dei risultati include le complicanze intra e post-operatorie, la stadiazione del prolasso e di eventuali recidive alla visita di follow-up ed i sintomi associati prima e dopo l’intervento. Inoltre alle pazienti è stato distribuito un questionario anonimo per esprimere il proprio grado di soddisfazione (in una scala da 1 a 5) dopo l’intervento.
Risultati.
Nel periodo su indicato sono stati eseguiti 59 interventi di chirurgia protesica secondo la tecnica InGYNious, di cui 16 pazienti precedentemente isterectomizzate e con prolasso della volta vaginale ed i restanti 43 con conservazione dell’utero (di cui 37 InGYNious anteriore, 3 InGynious posteriore e 3 InGYNious totale, cioè anteriore + posteriore). L’unica complicanza intraoperatoria è stato un singolo caso di piccola lesione vescicale. Non abbiamo avuto erosioni della mesh, nessuna paziente ha avuto dolore o dispareunia nel post-operatorio e nessuna ha avuto bisogno di una revisione chirurgica o di rimuovere uno dei punti di attacco della mesh. Delle 59 pazienti 55 sono state assoldate per lo studio e sono state rivisitate ad 1 anno dall’intervento, di queste nessuna ha avuto una recidiva del prolasso mentre 2 casi trattati per il solo compartimento anteriore hanno avuto un rettocele di grado II (HWS) asintomatico. Non abbiamo avuto casi di esposizione ne di migrazione della mesh; inoltre il 100% delle pazienti che aveva rapporti sessuali prima dell'intervento ha continuato ad averne ed il 10.9% ha dichiarato un miglioramento della funzione sessuale. Il grado soggettivo medio di soddisfazione dopo l'intervento è risultato di 4.5 (in una scala da 1 a 5).
Conclusioni.
L’intervento InGYNious è una tecnica minimamente invasiva per il trattamento del prolasso del pavimento pelvico attraverso una singola incisione vaginale. I risultati iniziali mostrano che questa procedura è sicura e promette in termini di efficacia. Il follow-up a più lungo termine è attualmente in corso.