RICERCA DI CARATTERI GENETICI PREDISPONENTI IL PROLASSO GENITOURINARIO MEDIANTE PCR ARRAY

Autori ed affiliazione:
Francesco Ciattaglia1, Monia Nardi1, Renzo Vincenzi1.

1 Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, Area Vasta 4, Fermo

Topic: Ricerca di base  applicata alla  Uroginecologia.

Abstract
Scopo.
I macroaggregati fibrillari della matrice extracellulare, collagene ed elastina, sono stati riconosciuti elementi attivi nei processi di riparazione  e rimodellamento tissutale, oltre ad essere direttamente responsabili delle proprietà biomeccaniche ei tessuti connettivi. L’ipotesi formulata è che un’alterata espressione dei geni implicati nei processi di aggregazione dei macroaggregati fibrillari o nei meccanismi di interazione tra questi, le cellule e gli  enzimi della matrice extracellulare, sia associata allo sviluppo di prolasso genitale. Scopo dello studio è dosare i livelli di mRNA nella fascia pubocervicale di un ampio numero di geni coinvolti nel metabolismo della matrice extracellulare sia nei campioni patologici, provenienti da pazienti affette da colpocele anteriore, che nei campioni di controllo, provenienti da donne senza evidenza di prolasso genitale, per  individuare, tra i geni in esame, quelli implicati nella genesi dei disturbi del pavimento pelvico.

Materiali e metodi.
Biopsia della fascia pubocervicale su 9 pazienti affette da  colpocele anteriore ≥ 3 sec POP Q e 4 pazienti non affette da colpocele anteriore. L’anamnesi positiva per distocie del parto o per macrosomia fetale, per pregressa chirurgia sulla fascia endopelvica, per dismenorrea intensa  o dolore pelvico cronico, la storia personale o familiare di connettiviti e vasculiti o il ricorso a terapia corticosteroidea cronica, l’obesità, le BPCO, lo stato premenopausale e menopausa della durata inferiore ad 1 anno rappresentavano i criteri di esclusione dallo studio.
Analisi simultanea di 85 geni mediante metodo PCR Array utilizzando piastre contenenti 96 pozzetti prodotte dalla SABiosciences e indicate con la sigla RT2 Profiler PCR Array System - Human Extracellular Matrix and Adhesion Molecules PCR arrays (PAHS – 013A) eseguito presso il laboratorio  di Biochimica del’Università Politecnica delle Marche.
Risultati.
La tecnica del PCR Array, confermata tramite Real time PCR, ha consentito di identificare due geni iperesppressi: ITGB3 ed ECM1 e 1 gene ipoespresso: FBLN5, nei casi patologici rispetto ai controlli. 
Conclusioni.
Il nostro studio è il primo che ha impiegato la tecnica PCR Array per  valutare estesamente l’espressione di geni specifici per le molecole della matrice extracellulare e di adesione cellulare sul tessuto connettivo pelvico. Grazie a tale approccio abbiamo potuto confermare il dato, contradditorio nella letteratura, dell’ipoespressione del gene FBLN5 e sono stati individuati due geni iperespressi, ITGB3 e ECM1, mai precedentemente segnalati nella letteratura scientifica relativa al tessuto connettivo pelvico. Le attività delle proteine codificate dai questi geni, schematicamente ed in estrema sintesi, sono di seguito elencate:

  • La fibulina 5 promuove l’elastogenesi (1-2)
  • L’integrina β3 incrementa l’attività proteolitica delle metalloproteinasi 2 (3) che, a loro volta,  aumentano la quota disponibile di TGFβ (4)
  • L’integrina β3 favorisce il legame di TGFβ sulla superficie cellulare che, a sua volta, induce nei fibroblasti un aumento dell’espressione di FBLN5 (5)
  • L’integrina β3 partecipa all’elastogenesi cooperando con la fibulina 5 (6)
  • ECM1 iperespressa contrasta l’attività delle metalloproteinasi 9 (7)

I risultati ottenuti, FBLN5 ipoespresso  e ITGB3 ed ECM1 iperespressi nelle pazienti affette da colpocele anteriore, sono plausibili in relazione all’ipotesi che una ridotta capacità di rimodellamento del tessuto connettivo, e più specificatamente della componente di elastina, sia un fattore predisponente la genesi del prolasso.

Bibliografia